
15) Proclo. Il processo circolare dell'Essere.

    Proclo, per dimostrare la perfezione del processo circolare
dell'Essere, utilizza chiaramente elementi platonici e plotiniani
(come la tensione erotica verso il Bene), integrandoli, per con
altri aspetti del pensiero greco classico, come il concetto di
causa, di chiara derivazione aristotelica, o quello di unione del
simile con il simile, che risale alla filosofia arcaica

Elementi di teologia, 31, 32, 35.

1   [31] Ogni cosa che procede essenzialmente da un'altra, ritorna
a quella da cui procede. Ch, se procedesse ma non tornasse alla
causa di questo processo, non aspirerebbe alla sua causa. Infatti,
ogni cosa che desidera si volge all'oggetto del suo desiderio. Ma
ogni cosa aspira al Bene, e ciascuna lo raggiunge secondo la sua
causa prossima.
2   Dunque anche le singole cose aspirano alle proprie cause:
perch quello, da cui deriva l'essere a ciascuna, quel medesimo le
procura il Bene. E l'aspirazione si dirige anzitutto a ci, da cui
il Bene deriva; e si torna a quello che prima si desidera.
3   [32] Ogni ritorno si effettua per somiglianza fra le cose che
ritornano e ci a cui si ritorna. Difatti, ogni cosa che ritorna,
si affretta a congiungersi con il tutto e desidera la comunanza e
l'unione con esso. Ora, la somiglianza unisce tutte le cose, cos
come la dissomiglianza le disgiunge e separa; perci, se il
ritorno  una certa comunanza e congiunzione, e se ogni comunanza
e congiunzione avviene per somiglianza, necessariamente ogni
ritorno si effettuer per somiglianza.
4   [35] Ogni causato rimane nella sua causa, procede da essa,
ritorna ad essa. Se rimanesse soltanto, non differirebbe in nulla
dalla causa, essendo indistinto, poich il processo va insieme con
la distinzione. Se procedesse soltanto, sarebbe separato da essa e
privo di simpatia, non avendo alcuna comunicazione con la causa.
Se poi tornasse soltanto, come mai ci che non ha l'essenza della
causa, potrebbe per la sua essenza tornare a un elemento estraneo?
Se rimanesse e procedesse, e non ritornasse, come vi sarebbe in
ogni cosa un desiderio naturale del benessere e del Bene, e una
tendenza verso il suo principio generatore? E se procedesse e
ritornasse, ma non rimanesse, come mai, separato dalla causa,
avrebbe fretta di ricongiungersi ad essa?.
5   N era congiunto prima del distacco. Ch, se fosse congiunto,
rimarrebbe interamente in esso. Se rimanesse e tornasse, ma non
procedesse, come sarebbe possibile che ci che  diviso
ritornasse? Giacch ogni cosa che ritorna assomiglia a quella che
si risolve in ci da cui  essenzialmente separata.
6   Dunque  necessario o che rimanga solamente, o che ritorni
solamente, o che proceda solamente, o che gli estremi si uniscano
tra loro, o che il medio si unisca con ciascuno degli estremi, o
che tutti si congiungano. Dobbiamo perci concludere che ogni
cosa, necessariamente, rimane nella sua causa, procede da essa e
ritorna ad essa

(Grande Antologia Filosofica, Marzorati, Milano, 1966, volume I,
pagine 797-798).

